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Grappa Riserva

La grappa è sicuramente una delle acquaviti più ricche d'aroma fin dalla nascita. La buccia degli acini d'uva costituisce, infatti, la sede privilegiata della vite per la sintesi degli aromi varietali, inoltre il processo di fermentazione, durante il quale gli zuccheri sono trasformati in alcol, arricchisce ulteriormente il bouquet di quanto il mastro distillatore pone in alambicco. Ecco perché, per la grappa, l'invecchiamento non è di rigore come, ad esempio per le acquaviti di vino e di cereali. Ma il matrimonio tra grappa e legno è consuetudine antica, la cui storia sfuma in leggende medioevali, quando il grappaiolo altro recipiente non aveva, se non le botti, per contenervi il prezioso frutto dell'alambicco. E fu allora che si colse il cambiamento organolettico prodotto dal legno: la grappa perdeva la sua giovanile nervosità ed acquisiva maggiore suadenza, si faceva più rotonda e il suo profumo evolveva verso l'etereo. Tutto questo se la grappa era della tipologia giusta e il periodo di contatto con il legno non si prolungava più di tanto. Con il passare del tempo elevare la grappa in legno divenne una vera arte e si sperimentarono diverse essenze legnose tra cui quelle nazionali. Si arrivò a tal punto da costruire le botti con doghe di legni diversi per ottenere una maggiore articolazione dell'aroma della grappa. Noi abbiamo voluto recuperare queste grappe capaci di dare emozioni inedite, inviando all'università di legni diversi acquaviti particolari che poi abbiamo sposato per ottenere questo distillato singolare. Abbiamo utilizzato l'acacia per il suo carattere deciso, il frassino per la sua delicatezza, il rovere per le note vanigliate e speziate e il ciliegio per le nuances resinose.