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Vinacce Esauste

Fin dal 1800 le distillerie riutilizzano i loro sottoprodotti: si tratta di un ciclo virtuoso di cui le Distillerie Bonollo si sono fatte da sempre autorevoli interpreti.
L'idea è semplice: dopo aver ricavato dalle vinacce la parte alcolica, il tartrato, ed eventualmente i semi di vinaccioli, resta ancora una parte della vinaccia detta esausta, costituita dal tralcio e dalla buccetta: biomassa vegetale al 100%.
Essa era in origine destinata ad alimentare la centrale termica della distilleria. Oggi è ceduta alla Bonollo Energia per produrre sia vapore ad alta pressione per la distilleria stessa che energia elettrica da fonti rinnovabili: energia che, immessa in rete, è destinata agli utilizzi civili o industriali.